domenica 21 ottobre 2007

Su "Auto" la i30 messa a confronto con le concorrenti

La prova speciale di Auto di novembre è dedicata al segmento 'C', e mette a confronto: Peugeot 308, Fiat Bravo, Toyota Auris, Citroen C4, Renault Mégane, Mazda 3, Kia cee'd, e natualmente, Hyundai i30.

Il test sembra eseguito in manierale razionale ed equilibrata: mette a confronto motorizzazioni diesel di analoga potenza, e gli allestimenti dovrebbero essere, per tutte, quelli a metà strada tra il modello base e il top di gamma. Poi, però, per la i30 scelgono l'allestimento più costoso, il Dynamic da 115cv, e subito la considerazione è: non è certo la più economica. Grazie. Io i giornalisti non li capisco, tantopiù che l'allestimento preso in considerazione costa, di listino, 21.150 euro, e a meno c'è solo la cee'd (allestimento EX) a 19.000 euro, la Mégane a 20.675 euro (ma senza metallizzato, autoradio, airbag laterali ecc.). Poi c'è la Mazda 3, a 22.000. Tutte le altre viaggiano dai 24 ai 25mila euro. Vabeh.

I commenti sono comunque generosi: la i30 è apprezzata per il motore, con doti di accelerazione e ripresa ai vertici, per il consumo, realisticamente la più parca del gruppo con un bel 15 km/l in città, ma soprattutto per il comfort. Due decibel di differenza dalla migliore delle concorrenti, in tutte le condizioni, dalle basse andature a quelle autostradali, dal pavè alla velocità massima. E il commento chiarisce meglio: l'auto è insonorizzata in maniera eccellente, e proprio sulla qualità del viaggiare fa la differenza con la cugina marchiata Kia: sospensioni più morbide, sedili più comodi, areodinamica più curata che si traduce in assenza di fruscii anche alle andature più elevate.

E poi le finiture: hanno scavato nel torbido, e hanno scoperto che si, all'interno dei passaruota i parafanghi hanno delle viti a vista. Ma per il resto è perfetta: gli accoppiamenti di lamiere e luci non hanno rivali, le plastiche degli interni sono di eccellente qualità e senza pecche. E' l'unica ad avere il cassettino con la chiave, nel baule ha 3 vani portaoggetti sotto il piano di carico, i sedili sono talmente curati da avere un riverstimento salvascarpe nella parte inferiore. E poi ha la selleria in pelle/tessuto (finalmente una pubblicazione che lo rivela: non sono certo un accessorio dal modico prezzo).

Le pecche? Pare che gli pneumatici in dotazione, di fabbricazione coreana, non siano al livello della concorrenza europea. Silenziosi, ma poco avvezzi alla guida sportiva. A me, che con la i30 non ho intenzione di andare in pista, non interessa molto, ma la cee'd con i suoi Michelin fa una figura migliore.

Sull'estetica, per il quale mi sono sempre stupito di come i test riescano a dare un valore assoluto ad un giudizio soggettivo, dice tuttavia una cosa che è pura verità: la i30 si distingue dalle altre. Avrà anche una lamiera del baule con una forma concava che ricorda la serie 1 della BMW, ma al contrario della ciabatta teutonica, il risultato è piacevole. E, alla fine, la linea risulta originale, difficile confonderla con la concorrenza. Peccato che, tradotto in numeri il giudizio, le viene assegnato un 7.5 per il design. Capisco che la Bravo possa meritarsi un 8.5, ma la C5, con quella forma di cassone da morto? De gustibus, evidentemente.

Conclusione: se un'auto costa 3000 euro in meno della concorrenza, e ha un'allestimento superiore, cosa deve fare per sentirsi dire che ha un prezzo conveniente? mettersi una scopa nel tubo di scappamento e ramazzarvi la stanza? Boh.

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